Bancarelle e ambulanti lontani dai monumenti, ecco le nuove regole in arrivo


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    Campidoglio e soprintendenza al lavoro in un tavolo comune per individuare postazioni distanti dai monumenti. Prosperetti: “Solo qui queste situazioni restano irrisolte”. Il caso del Pantheon sotto assedio, con i vigili indifferenti

    “Tra le grandi Capitali, solo a Roma queste situazioni sembrano irrisolvibili”. Francesco Prosperetti, Soprintendente di Roma, parla di bancarelle e camion bar, non certo un vanto per la città al contrario del suo patrimonio archeologico ma che, negli anni, quasi al pari di Colosseo, Fontana di Trevi e Pantheon, sono diventate una caratteristica tutta romana. Difficile da estirpare.

    Ci aveva provato la giunta Marino che in due anni e mezzo istituì il tavolo del decoro e riuscì ad arrivare (tra le proteste degli operatori) a una prima, parziale, rilocalizzazione di ambulanti e camion bar. Poi, caduto l’ultimo sindaco di centrosinistra, la palla è passata prima al commissario Francesco Paolo Tronca, poi alla giunta M5S guidata da Virginia Raggi. Che, col suo assessore al Commercio Carlo Cafarotti, sull’argomento viaggia col freno a mano tirato.

    [caption id="attachment_28333" align="aligncenter" width="880"] Due enormi espositori di cianfrusaglie deturpano uno dei monumenti più famosi al mondo. In attesa delle nuove regole regna la confusione. Fonte: Roma Repubblica[/caption]

    Il tavolo del decoro, ripescato lo scorso autunno, “l’8 aprile – spiega Prosperetti – dovrebbe concludere i suoi lavori”. L’obiettivo è indicare criteri e paletti e individuare le nuove postazioni dove trasferire bancarelle e camion bar che oggi stazionano nei pressi dei monumenti principali della città. La spiegazione di queste presenze, sottolinea il Soprintendente, va cercata “nelle licenze date, spesso con leggerezza, nel passato”.

    E che costituiscono “un diritto acquisito sempre difficile da eliminare”, prosegue Prosperetti. Farlo nel modo sbagliato, aggiunge, “rischia di rivelarsi una vittoria di Pirro, visto che esistono i ricorsi. Eppure è nostro compito, anzi un dovere, trovare una soluzione per restituire il decoro alle aree monumentali e storiche della città“. Ma i tempi non saranno brevi. Dopo l’ 8 aprile i risultati del tavolo del decoro verranno illustrati alle agguerrite categorie di ambulanti e turisti. Poi seguiranno una delibera comunale e una regionale.

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